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| L'Associazione Teatrodanza Petruska nasce dalle esigenze di confronto del suo fondatore, il regista autore Raffaele Bifulco, che ha sentito il bisogno di creare una struttura formativa con il compito di avvicinare ragazze/i allo studio della danza e del teatro, fondendo queste due arti in una sola e, così facendo, rendendo totale il coinvolgimento del corpo con le esigenze del rito spettacolare. L'esperienza ventennale di lavoro fatta con i ragazzi , è messa a disposizioni di chi ha voglia di incominciare un percorso di studio con l'ausilio di validissimi eperti settoriali, per formare figure di performers in grado di affrontare il mondo del lavoro nello spettacolo nel modo più completo possibile. Inoltre uno dei progetti dell'associazione è quello di creare una compagnia stabile dove far confluire le realtà migliori. |
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| MAESTRO VINCENZO SORRENTINO
CORSO DI CANTO |
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| ISTRUZIONE E ATTIVITA'
Diploma e Laurea in pianoforte e musica conseguito nel 2003 presso il conservatorio "S. Pietro a Maiella" di Napoli con votazione 10 e lode, seguito dalla Prof. Loredana Marino.
Masterclass con il Maestro Laura De Fusco in pianoforte nell'anno 2003.
Specializzato in discipline musicali ad indirizzo interpretativo compositivo presso il conservatorio "S. Pietro a Maiella" di Napoli con votazione 110 e Lode
Libero insegnamento in discipline musicali (pianoforte, composizione, musica elettronica, informatica musicale).
Attivita' concertistica e compositiva.
Direttore artistico rassegne musicali.
Concorsi 1° premio
1994 Concorso nazionale Città di Pisa
1996 Concorso nazionale Città di Piedimonte matese
1997 Concorso nazionale Città di Bacoli
1998 Concorso nazionale Città di Gargano
1998 Concorso nazionale Città di Cercola
1999 Concorso nazionale Città di Marigliano
1999 Concorso nazionale Città di Melito
1999 Concorso nazionale Città di Agropoli
1999 Concorso nazionale A.C.I.S.A.M
2000 Concorso nazionale "S. CECILIA"
2001 Concorso nazionale Città di Frattamaggiore
2003 Concorso Europeo "Raimondo Sorrentino" |
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| TEATRO DANZA e COMUNICAZIONE
Che cosa significa “Teatro” e “Danza” e che cosa significa “Comunicazione”. Il teatro e la Danza sono forme d’arte e, come tali, si interrogano sull’uomo, sul senso della vita, il giusto, l’ingiusto, ecc.; la comunicazione, invece, a tutti i livelli, sia essa pubblicitaria, televisiva, cinematografica, è concepita per far trascorrere in modo consumistico il tempo libero. Il teatro, la danza e la comunicazione, però sono dei linguaggi diversi nella loro applicazione, ma non nella sostanza concettuale. La comunicazione intorno al teatro e alla danza si è sempre più chiusa su se stessa e tende a restringersi in circoli di addetti ai lavori, in cui il pubblico fa sempre più fatica ad entrare. Bisogna dunque riflettere, quali mezzi, con quale spirito, con quale senso, attraverso quale linguaggio. Non ci interessano, in questo momento, il modo in cui il teatro e la danza possono essere presentati al grande pubblico. Restringendo il nostro campo di indagine ad un livello prettamente pedagogico, è interessante chiedersi in che modo una struttura formativa può creare una comunicazione del teatro e della danza.. Perciò una scuola ha un ruolo di grande importanza e di grandissima responsabilità, e va scelta con i piedi di piombo, deve fornire le basi concettuali e poi, i presupposti teorico - tecnici, come la dizione e la gestualità. Capire l’arte, impare a conoscere le propriepotenzialità e i propri limiti ci fa diventare unici e sono la base indispensabile per comunicare emozioni. La peculiarità della nostra esperienza a questo ci porta, noi siamo osservatori della vita per far nascere vita. Questo è possibile attraverso il fare e la sperimentazione. Non a caso, una massima di Confucio dice: “se ascolto dimentico, se guardo capisco, se faccio imparo”. Ma torniamo al nostro argomento, teatro danza e comunicazione. Vorrei soffermermi qualche minuto ancora su quella particolare forma di comunicazione che è la poesia greca; come è noto, anche il teatro greco è poesia. La poesia greca fu un fenomeno profondamente diverso dalla poesia moderna nei contenuti, nelle forme e nei modi della comunicazione. Ebbe un carattere essenzialmente pragmatico, nel senso du una stretta correlazione con la realtà sociale e politica e col concreto agire dei singoli nella collettività. Ebbe come contenuto ricorrente il mito, che costituì l’oggetto della poesia narrativa e drammatica e il termine costante di riferimento paradigmatico per la poesia lirica. Nella Grecia antica l’esecuzione di un testo poetico fu affidata alla parola associata alla musica e alla danza. Questo spiega perché il termine mousiké, “l’arte delle Muse”, fu assunto a significare i mezzi di comunicazione di una cultura che trasmetteva oralmente i suoi messaggi in pubbliche esecuzioni. Nell’animato dibattito tra Eschilo ed Euripide che Aristofane introduce nelle Rane, è ribadita con vigore l’alta funzione sociale della poesia, che rende migliori gli uomini; per i fanciulli l’educatore è il maestro di scuola, per i giovani il poeta. E questa funzione paideutica va intesa non nel senso banalmente pedagogico che il teatro tragico insegna attraverso l’enunciazione di aforismi e sentenze gnomiche ispirate all’etica comune, ma come esperienza formativa e irripetibile che il pubblico vive intellettualmente ed emotivamente nella rappresentazione delle vicende esistenziali dei personaggi del mito. un esempio di questo valore formativo del teatro è offerto dalla Medea di Euripide. Nella Medea il motivo - cardine attorno al quale ruota la vicenda dei due protagonisti, Medea e Giasone, è l’idea di DIKE, che è quel principio di reciprocità e di equilibrio che a tutti i livelli fu operante nel pensiero preplatonico.
Ogni gesto e ogni atto di Medea, e, di riflesso, gli interventi della nutrice e del coro, hanno come punto di riferimento costante l’ADIKIA di Giasone e di conseguenza la necessità di vendicare l’oltraggio alla fede coniugale.La norma che Giasone oppone a quella coniugale per giustificare il proprio operato è sempre la DIKE. E’ quella stessa che egli implicitamente proclama di conoscere come uomo greco, quando rinfaccia a Medea che per suo merito essa, la straniera, ha imparato in Grecia a conoscere la giustizia e a fare uso delle leggi. È la stessa giustizia punitrice dei delitti che nel finale della tragedia egli invoca contro Medea, perché vendichi l’uccisione dei figli. La tragicità del dramma non risiede nel fatto che Medea e Giasone sono accecati riguardo a sé stessi e al carattere delle loro azioni, ma dell’urto irrimediabile di due opposte mentalità, di due opposti e diversi sistemi di valori nei quali la nozione comune di giustizia si determina in forme diverse e inconciliabili. Medea e Giasone oppongono l’uno all’altro il proprio sistema di valori in rapporto alla propria realtà situazionale. Il teatro, con l’immediatezza e la concretezza della rappresentazione, aiuta i ragazzi a cogliere il senso più vero e più vivo del testo teatrale antico. |
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| Raffaele Bifulco
direttore artistico
maestro di teatro |
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| Studi
Corso di regìa con Lorenzo Ferrero
Al Centro Sperimentale di Arte Drammatica Sorrento
Laboratorio con il Centro Studio De Tollis Roma
Laboratorio sul Training con l’Odin Teatret di Eugenio Barba
Esperienze Professionali
Attore, Regista, Drammaturgo nel 1982 fonda a Sorrento la cooperativa “il labirinto”
e comincia la sua attività laboratoriale con i ragazzi .
Partecipa a rassegne e Premi di Drammaturgia, mettendo in scena fino al 1987 cinque spettacoli.
Collabora con importanti compagnie di teatro ragazzi.
Nel 1990 entra al teatro Nuovo di Napoli collaborazione che dura fino a 1993.
Alla Rai lavora in radio in sceneggiati con Enrico Zummo e Giuseppe Rocca.
Allarga la sua attività laboratoriale a strutture come (carceri, istituti di igiene mentale, ospizi).
Nel 1998 collabora con il burattinaio internazionale Gaspare Nasuto e realizza con lui un Faust che
riscuote ampi consensi di critica e di pubblico.
Nel 2005 fonda l’Associazione Teatrodanza Petruska che si occupa di formare giovani professionalità nel campo del teatro e della danza. |
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| GERARDINA RUSSIELLO
Insegnante di Tecnica Classica Vaganova e
Danza Jazz indirizzo Musical |
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| Diplomata presso il Liceo Linguistico Piero Calamandrei di Napoli.
Ha frequentato il Centro Regionale della Danza Lyceum di Napoli diretto da Mara Fusco dove ha studiato per nove anni, superando tutti gli esami di CLASSICO (metodo Vaganova) - CONTEMPORANEO (tecnica Limon)
JAZZ (Musical).
Ha conseguito in data 10.06.2004 il Diploma in tecnica Accademica- tecnica Contemporanea - Pas de Deux e Repertorio rilasciato dal Centro Regionale della Danza Lyceum di Napoli diretto da Mara Fusco.
In data 17.06.2005 ha conseguito il diploma in Tecnica Jazz ad indirizzo Musical con l'approfondimento dello studio del canto,
della recitazione e del tip tap
Ha studiato con i maestri :
Nikolai De Lusignan - Mario Comacho - Ben Bergmans - Riccardo Nunez - Fabio Molfesi – Lyli de Cordoba – Susanna Sastro – Fortunato Angelini - Mikhail Berkut – Sonia Di Gennaro - Elisabetta Testa – Gabriella Stazio - Claudio Malangone - Giacomo Calabrese - Eugenio De Vincenzi - Andrè de La Roche ......
Attualmente ballerina della Compagnia "Il Balletto di Benevento" diretto da Antonio Zito.
Ha danzato inoltre per :
la Compagnia "Il Balletto di Napoli" diretto da Mara Fusco;
la Compagnia "I due Golfi" diretta da Eugenio de Vincenzi. Da Settembre 2005 collabora presso il Centro Formazione Danza "Joker" di Benevento in qualità di insegnante di Contemporaneo.
Da Ottobre 2006 a Maggio 2007 ha collaborato presso il "Centre de danse Professionelle" di Pontecagnano diretto da Eugenio de Vincenzi in qualità di insegnante di Classico e Modern Jazz.
Da Settembre 2007 collabora, in qualità di insegnante di Classico per i corsi inferiori e superiori, presso l'Associazione Teatrodanza Petruska sita in Marano (Na), diretta da Raffaele Bifulco.
Nell'anno accademico 2006/2007 frequenta il Corso Professionale di Avviamento all'insegnamento della danza Classica- Moderna - Contemporanea e Modern Jazz presso l’Ente di Promozione Nazionale Movimento Danza di Napoli, (diretto da Gabriella Stazio) ed a Giugno 2007 riceve l'abilitazione all'insegnamento di primo livello, (corsi inferiori).
Nell'anno accademico 2007/2008 frequenta il Corso Professionale di Perfezionamento all'insegnamento della danza Classica- Moderna – Contemporanea e Modern Jazz presso l’Ente di promozione Nazionale Movimento Danza di Napoli, (diretto da Gabriella Stazio) ed a Giugno 2008 riceve l'abilitazione all'insegnamento di secondo livello, (corsi superiori).
Dal 12 al 16 Novembre 2007 frequenta il Master di Alta Formazione di Tecnica Classica Accademica per Insegnanti con Irina Sitnikova- Accademia Vaganova di San Pietroburgo. |
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| CHIARA ALBORINO insegnante di danza contemporanea, release e contact impovvisation |
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| Chiara Alborino
fondatrice dell'Associazione Danza Flux e assistente coreografico della Compagnia Danza Flux di Fabrizio Varriale.
Si forma in danza contemporanea presso l'Ente di promozione della danza Movimento Danza di Napoli di Gabriella Stazio dove consegue un attestato per l'insegnamento della danza moderna e contemporanea di I livello.
Studia la contact improvisation, il metodo Feldenkrais, movement research e CI con Ivan Wolfe, tecnica release/floor work e CI con Fabrizio Varriale, la tecnica Flying Low e Improvisation on stage con David Zambrano, Axis Syllabus con Frey Faust e contact con Simonetta Alessandri,Butho con Masaki Iwana e Silvia Rampelli (Co Habillé d'eau).
Partecipa a numerose jam di contact improvisation a Roma.
Dal 1998 danza nelle coreografie di :
Gabriella Stazio-movimento danza
Solo Donna -Dulce dulce
Sonia Di Gennaro-csmd
Passaggi/Ombre d'acqua/Shut down
Fabrizio Varriale-Co Danza Flux
Tracy e il Poeta/Il monologo di Henry/Dov'è la luna/
Monk in 3/Ugo re felice/Porto Vecchio/La favola delle stelle/
Burlaska/A casa fa freddo/Scelta Povera/Trying to find a balance/Water on monk/Love
Si perfeziona all'estero studiando al tanzwochen di Vienna con Joe Alegado (tecnica limon),Josè Navas (tecnica Cunningham), Raza Hammadi (modern), Ismael Ivo (modern) e partecipa ai seminari di Susanne Linke, Susan Sentler, Roberta Garrison, Giorgio Rossi, Antonella Bertoni, Simona Bucci, Carolin Carlson,Teri J.Weikel.
Partecipa inoltre come coreografa e danzatrice in un galà della danza organizzato da G.Stazio presso il Teatro Politeama di Napoli ( 2000)
Danza nella Compagnia Danza Flux diretta da Fabrizio Varriale nel 'Progetto di Ricerca 2006 (Danza e Sperimetazione) nelle coreografie
Love in Di seconda mano di G.Stazio, Teatro Nuovo
Giornata Mondiale della Danza presso Movimento Danza
Can't teach an old dog new tricks in Site-Specific di Ass.Danza Flux e Sima Belmar, Rising South di Napoli
Hash House in Visual Approach di Ass.Danza Flux presso il Teatro De Poche
Come una Danza,come una Scultura in Nerodiscena (al Parco Virgiliano di Napoli),8MAX di R.Garrison (al St.Stephen's College di Roma), Forio d'Ischia.
Civilizado nelle rassegne di danza contemporanea Germogli, IschiaDanza -Forio d'Ischia e Di Seconda Mano al Nuovo Teatro Nuovo di Napoli.Attualmente danza in 'BASIS', coreografia di Fabrizio Varriale. |
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