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Teatromusical
Corsi di danza classica
Danza contemporanea
Danza jazz
Hip pop
Storia del teatro e della danza
Corso di dizione e recitazione
Training fisico e vocale
Pilates
Inoltre per gli adulti corsi serali di Balli da sala, Danze caraibiche, Social dance, Tango argentino e corsi di mattina di Danza jazz
Preparazione provini di ammissione alle Accademie Nazionali di Arte Drammatica
Preparazioni audizioni Accademie Nazionali di Danza
Scrittura creativa |  |
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| Associazione Teatrodanza Petruska
Programmi e prezzi per l’anno 2007/2008
Corso di Teatro Musical
Materie: recitazione, dizione , canto, danza jazz, elementi di danza classica, contact improvvisation.
Prezzi per fascie di età: Anni 8-11
4 lezioni settimanali
Costo euro 50 mensili
Anni 12-15
4 lezioni settimanali
Costo 70 euro mensili
Anni 16-18
4 lezioni settimanali
Costo 80 euro mensili
Corso di Danza Classica
Materie: Danza classica, danza contemporanea, elementi di teoria musicale, storia della danza, repertorio, passo a due, pilates.
Prezzi per fascie di età: Anni 8-11
3 lezioni settimanali
Costo 40 euro mensili
Anni 12-15
3 lezioni settimanali
Costo 60 euro mensili
Anni 16-18
3 lezioni settimanali
Costo 70 euro mensili
Corso di Danza Contemporanea
Materie: Danza Contemporanea, elementi di danza classica, elementi di teoria musicale, educazione al palcoscenico, pilates.
Prezzi per fascie di età: Anni 8-11
3 lezioni settimanali
Costo 40 euro mensili
Anni 12-15
3 lezioni settimanali
Costo 60 euro mensili
Anni 16-18
3 lezioni settimanali
Costo 70 euro mensili.
Corso di Danza Jazz
Materie: Danza jazz, elementi di danza classica, elementi di teoria musicale, educazione al palcoscenico, pilates.
Prezzi per fascie di età: Anni 8-11
3 lezioni settimanali
Costo 40 euro mensili
Anni 12-15
3 lezioni settimanali
Costo 60 euro mensili
Anni 16-18
3 lezioni settimanali
Costo 70 euro mensili
Corso di Pilates
Numero sedute 2 settimanali
Costo 40 euro mensili
Personal di pilates 12 euro a seduta
Corso di Teatro e Teatro Musical professionali
Materie. Recitazione, dizione, training fisico e vocale, canto ed elementi di teoria musicale, danza jazz, elementi di danza classica, contact improvvisation, storia del teatro e del musical.
Anni 18 o più 5 lezioni settimanali
Costo euro 100 mensili
Corsi di Danza Classica, Danza Jazz, Danza Contemporanea per adulti
2 lezioni settimanali costo euro 40 mensili
Corsi di Social Dance (Tango, Salsa)
2 lezioni settimanali costo 40 euro
AI COSTI DELLE LEZIONI VA ASSOCIATA UNA QUOTA ANNUALE DI ISCRIZIONE DI 25 EURO PIU’ 15 EURO PER L’ASSICURAZIONE. |
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| La danza moderna si è cominciata a conoscerla intorno agli anni ‘50-’60, con i primi programmi televisivi d’intrattenimento. Troppo lungo e magari superfluo sarebbe farne un elenco!
A differenza della danza classica, la danza jazz si sviluppa e si evolve in maniera quasi vertiginosa. Legata ai cambiamenti del nostro tempo, si trasforma anche in base ai particolari periodi psicologici e del vissuto dei grandissimi ballerini che la diffondono a livello mondiali stile dal forte impatto, Inoltre ogni ballerino ha un suo particolare ‘stile’ che lo contraddistingue da ogni altro.Con la nuova educazione musicale che ormai coinvolge i bambini sempre più in tenera età, la danza moderna è oggi sempre più richiesta e preferita ad altri stili, poiché si pensa che il bambino sudi e si diverta di più ballando sui brani musicali più conosciuti e più in voga. In sostanza potrei affermare che è così, ma va anche detto che, senza le basi che può dare la danza classica, è molto difficile affrontare lo stile moderno ad alti livelli. Non esiste ballerino al mondo, di un certo livello e di qualsiasi stile che non abbia alle spalle lunghi anni di studio della danza classica.
Ma non spaventatevi! Per ogni bimbo la danza in ogni modo inizia come un gioco, un’avventura emozionante attraverso la scoperta delle potenzialità del proprio corpo e della propria mente. E’ incredibile quanto un bambino possa imparare ad usare al meglio i propri muscoli e le proprie articolazioni, nella vita di ogni giorno, grazie allo studio della danza |
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| CORSI DI DANZA CLASSICA TECNICA VAGANOVA |
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| La "Tecnica Vaganova" è il metodo ideato dalla grande prima ballerina e quindi prestigiosa insegnante dell'istituto Coreografico di Leningrado, Agrippina Vaganova (1879-1951). Metodo usato anche nella prestigiosa scuola di ballo del Teatro alla Scala di Milano. Ballerina, insegnante e direttrice di balletto russa. Ha studiato presso l’Accademia Imperiale di balletto a Pietroburgo dove si è diplomata (1897). Ha fatto parte del Teatro Marijnsky. Nonostante le superbe doti tecniche la sua carriera è stata lenta ed è divenuta prima ballerina solo nel 1915 per ritirarsi subito dopo (1916). Ha insegnato presso la scuola privata di Volynsky (dal 1919) per trasferirsi in seguito alla scuola coreutica di Leningrado (1921) divenendone la più celebre insegnante e successivamente direttrice (1934). E’ stata soprattutto insegnante dei corsi di perfezionamento e di quelli propedeutici, elaborando col tempo un metodo di insegnamento chiamato poi con il suo nome che attualmente costituisce il metodo di studio di base per molte scuole dei paesi dell’Europa orientale e gran parte delle scuole occidentali. E’ considerata una delle più importanti insegnanti nella storia del balletto. |
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| TEATRO FISICO- TEATRO DANZA
Il corso è incentrato su una sperimentazione delle strategie di lavoro fisico con il testo in una direzione che prescinde dalle classificazioni e divisioni tra teatro e danza. Si parte da un lavoro di respirazione, sul peso, sul centro, economia dello sforzo negli spostamenti, dinamiche interne al movimento, qualità dello stare e di presenza nello spazio. Si aggiunge poi un lavoro di improvvisazione, esplorando le varie strategie e possibilità improvvisative e connettendole con la composizione, lavoro con il testo, improvvisazioni personali che tendono alla creazione di un vocabolario di movimenti, gesti e alle loro possibili relazioni con l'esterno, realizzazione di micro-cellule drammaturgiche, nella direzione di un processo di reale elaborazione scenica. Il lavoro si connette con l’uso di immagini, testo, suono. Partendo dal lavoro fisico che implichi come punto principale una disponibilità all'azione, priva di pregiudizi e schemi, ed un approccio tecnico, si mettono a punto l'analisi e la sperimentazione di un lavoro personale . Tutto il lavoro si svolge in un'ottica esplorativa e non dogmatica che rispetti le individualità e il percorso personale ma rigorosa nel metodo e nella prassi.
Il lavoro si svilupperà attraverso diversi stadi: training -analisi e strategie di lavoro-improvvisazione-lavoro sul suono e sulle componenti ritmiche-lavoro associativo su nuclei-lavoro di gruppo-composizioni e sviluppo drammaturgico
IL VOCAL TRAINING
Cosa può fare un corso di dizione e voice training per una persona?
Dipende in buona parte dalle condizioni della voce di quella persona e dalla consapevolezza che ha della sua voce: ciascuno di noi è differente e ha differenti caratteristiche vocali o problemi fonetici; inoltre ognuno ha obiettivi diversi e diversi gradi di coinvolgimento.
Per questo motivo i risultati di un lavoro di voice training saranno diversi da persona a persona.
La certezza è che, applicandosi con una certa costanza per circa quindici minuti al giorno, la voce di chiunque può migliorare drasticamente. E sarà la sua voce autentica, quella vera, non un'imitazione o una costruzione elegante ma posticcia.
Una voce può aumentare in forza e in estensione, avere più energia e resistenza, diventare pi?ù armonica e piacevole da ascoltare. La dizione e l'articolazione possono farsi più precise, chiare e comprensibili. Molti allievi, dopo un periodo di allenamento, notano che le altre persone cambiano atteggiamento e prestano loro più attenzione quando parlano. In ogni caso, anche con un minimo di applicazione, cambia il rapporto che ciascuno ha con la propria voce e con il proprio modo di parlare: si diventa più "coscienti" di essa e più attenti.
Non si tratta di magia: gli esercizi di voice training non sono miracolosi, solo molto efficaci, se svolti regolarmente: i risultati più evidenti sono piuttosto rapidi, perché il metodo di lavoro segue un naturale processo di sviluppo. Una voce deve crescere e svilupparsi come fosse un seme nella terra: naturalmente.
La prima cosa da comprendere è che il lavoro generale sulla voce va distinto in due parti concettualmente ben separate: da un lato l'educazione della voce (che appunto in inglese è detta voice training); dall'altro la corretta dizione di una particolare lingua (in inglese questo lavoro è detto speech training, mentre il termine più tecnico italiano è "ortoepia").
- Il voice training riguarda in primo luogo l'emissione dei suoni: l'estensione vocale, le variazioni timbriche, la flessibilità, la forza e la risonanza della voce.
- La dizione riguarda la corretta pronuncia delle parole e delle frasi di una lingua (nel nostro caso italiana) ed è legata alla grammatica e all'uso di quella lingua.
I due aspetti in alcuni punti si sovrappongono e si aiutano l'uno con l'altro, ma è molto importante distinguerli: in particolare il voice training è prezioso per migliorare la dizione soprattutto nei difetti di impostazione fonetica, che a loro volta stanno alla base delle inflessioni regionali.
Il termine "impostazione della voce", che personalmente uso come una sorta di codice per capire di cosa stiamo parlando, è in realtà fuorviante per un buon lavoro di voice training:
la voce non va impostata, va liberata!
L'uso sbagliato della voce e le cattive abitudini portate avanti per anni e anni hanno come risultato un vero e proprio ingabbiamento della voce che risulta limitata e impoverita. Per questo è necessario lavorare con costanza e regolarità: per combattere abitudini sbagliate ormai radicate nel nostro "vivere vocale” quotidiano.
Struttura del corso
Il corso è articolato in due parti:
La prima parte è dedicata alla dizione
La seconda parte al voice training
Le due parti, pur strettamente collegate, sono autonome: è possibile, per chi lo desidera, partecipare a una sola delle due.
Insieme le due parti formano un corso di formazione di base completo per il lavoro sulla voce.
Prima parte: Dizione
- Articolazione (ortofonia)
Caratteristiche dei suoni articolati. Gli organi dell’articolazione: lingua, denti, labbra, palato. Il “quadrilatero” delle vocali italiane. Le consonanti della lingua italiana: caratteristiche fisiologiche e sonore. Fonemi semplici e complessi. I difetti dell’articolazione. Esercizi di rafforzamento e mobilizzazione dell’apparato fonatorio.
- Dizione (ortoepia)
Introduzione generale alla pronuncia italiana standard. Lingua italiana, dialetti, parlate. Pronuncia moderna e pronuncia tradizionale. Sillabe accentate. Omografi e omofoni. Accenti tonici e accenti fonici. Le "e" e le "o". Le “esse” e le “zeta”. Il rafforzamento sintattico (geminazione). Correzione delle cadenze dialettali. Letture ed esercizi.
Seconda parte: Voice training
- Respirazione
Cenni di fisiologia dell’apparato respiratorio. Respirazione apicale e respirazione profonda. Diaframma addominale e "diaframma" pelvico. Sviluppo delle capacità respiratorie attraverso gli esercizi base della respirazione.
- Emissione
Dal respiro al suono. Le "corde" vocali. Caratteristiche del suono e della voce. Le tre dimensioni della voce. La focalizzazione corretta. Esercizi di emissione controllata. La laringe, la mandibola, i risuonatori
- Espressione
Trovare la propria voce. La lettura espressiva. Tonìe e protonìe. Intonazione e colore. Timbro, consistenza e grana. Parlare in pubblico.
Negli incontri si lavorerà con registrazioni delle voci degli allievi, e al termine l’insegnante curerà la preparazione di un programma di esercizi personalizzato per le caratteristiche di ogni partecipante. |
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| Corso di Ludo Dance per bambini dai tre ai cinque anni educazione alla musica e al movimento sulle basi del gioco. |
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| CORSO DI PILATES PER IL TUO BENESSERE |
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| Il Pilates : lo sport preferito delle star
Da quando il trainer tedesco Joseph Pilates fondò nel 1920 a New York questa tecnica di ginnastica profonda, numerosi danzatori, attori, ginnasti e atleti (come Katherine Hepburn et Lauren Bacall...) adottarono tale disciplina.
Oggi, i seguaci "people" più conosciuti sono : Uma Thurman, Liz Hurley, Courteney Cox Arquette, Jennifer Aniston, Sarah Jessica Parker, Jodie Foster, Madonna, Sharon Stone…
Un corpo perfetto con il Pilates
Il Pilates, miscuglio di yoga, danza e ginnastica, tonifica e snellisce efficacemente tutto il corpo. La mente di chi esegue gli esercizi è diretta verso il corpo, concentrata su ciò che sta accadendo mentre accade : è possibile così comprendere esattamente ciò che la mente ordina al corpo ed imparare a percepire esattamente come il corpo si sta muovendo.
Inoltre, agendo sui muscoli posturali, il metodo Pilates rende il corpo più tonico ed armonioso.
Joseph Pilates diceva : "in 10 sedute ti senti meglio, in 20 sedute migliori il tuo aspetto fisico, in 30 sedute avrai un corpo completamente nuovo...
Perché funziona
Non ti sei mai chiesta come mai non riesci ad avere il ventre piatto pur facendo regolarmente degli addominali ? E' perché non fai lavorare abbastanza profondamente ed efficacemente i muscoli !
Con questa ginnastica si acquisisce una maggiore consapevolezza del proprio corpo, e quindi si ottengono risultati migliori.
Il metodo Pilates si basa su movimenti regolari, facili da imparare e senza inconvenienti per chi li pratica.
Corregge le asimmetrie e le debolezza croniche per ricostituire un buon equilibrio corporeo e prevenire nuove lesioni.
IL CONTROLLO DEI GESTI
controllo non solo del movimento che si sta eseguendo, ma anche della postura, della posizione della testa, degli arti, del bacino e perfino delle dita dei piedi.
LA RESPIRAZIONE
deve essere regolare per dare fluidità al movimento. Inoltre, la respirazione permette il rilassamento muscolare e quindi una maggiore ampiezza dei gesti e una migliore capacità di allungamento.
LA FLUIDITÀ
le posizioni non sono mantenute così a lungo come nello yoga. I movimenti si eseguono lentamente e in profondità.
LA PRECISIONE
tutti i movimenti devono essere controllati nello spazio, precisi e regolari.
LA CONCENTRAZIONE
bisogna prestare attenzione ad ogni singolo movimento, e a tutte le parti del corpo mentre lo si esegue.
LA STABILIZZAZIONE
stabilizzazione del baricentro grazie ad esercizi specifici per la zona addominale, lombare e dorsale. Raffozando la parte centrale del corpo, si diminuiscono i rischi di dolori e traumi in tale parte del corpo.
CORSO DI PILATES DUE SEDUTE SETTIMANALI
40 EURO MENSILI |
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| Free style, dai ti aspettiamo |
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| Corri vienici a trovare un corso di Hip Pop tutto per te, vuoi tentare la danza delle strade, senza regole tutta libertà, Il pop-rap è stato molto popolare fin dal suo inizio nei tardi anni ottanta, dopo che vari artisti di hip hop cominciarono ad entrare nella scena principale. LL Cool J potrebbe essere stato il primo vero pop-rapper della storia, quando raggiunse la fama nel 1985 con il suo album di debutto Radio. Quando si associò alla Def Jam di Russell Simmons e decise di provare a fondere la musica hip hop con influenze pop e R&B, salcune persone furono scettiche del fatto che avrebbe funzionato perfettamente. Alla fine, uno dei singoli di Radio, la ballata rap "I Need Love" divenne realmente un successo. Le origini del Pop-rap risalgono ad artisti come Tone-Loc, Young MC e DJ Jazzy Jeff & The Fresh Prince mettendo l'enfasi nelle capacità di raccontare storie di buonumore, per scalare alla grande il successo. Ci furono dei seguaci che iniziarono a registrare similmente brani amabili e festosi. Da quando questo genere fu accettato come vera musica, altri Master of Ceremonies cominciarono a collegare il rap con il pop, l'R&B e la musica dance.
Alcuni artisti pop-rap si pongono come obiettivo la creare campionamenti da altri generi musicali per creare le proprie meldie, altri si affidano alla propria creatività per le strumentali su cui comporre le liriche. Come risultato di questo lavoro, tali artisti venivano frequentemente portati in giudizio per questioni di diritto d'autore, pur non copiando di sana pianta il brano ma solo facendosi ispirare in determinati punti. Questi problemi iniziarono con l'arrivo sulle scene dei primi veri hip-popper come MC Hammer e Vanilla Ice nel 1990, che costruirono parte della propria carriera utilizzando pesanti campionamenti da brani di successo per creare nuove hit altrettanto popolari. Ciò comunque non deve far pensare ad un genere completamente segnato dall'utilizzo dell'altrui abilità musicale, ancora adesso sono presenti sulla scena moltissimi artisti pop-rap capaci di essere in classifica costruendosi un proprio inconfondibile suono senza necessariamente appoggiarsi al lavoro già fatto da altri in precedenza: P.M. Dawn, Naughty By Nature, Das EFX, Salt-N-Pepa, House of Pain, Sir Mix-A-Lot, Coolio, etc.
Verso la fine degli anni 1990, il pop-rap è stato dominato da artisti che avevano saputo mescolare la musica hip hop con l'urban soul. Spunti R&B e campionamenti facilmente individuabili di successi soul e pop degli anni '70 ed '80 furono lo schema classico di questo genere, che ebbe la sua consacrazione negli ultimi lavori di The Notorious B.I.G. ("Mo Money, Mo Problems"), Ma$e ("Feels So Good"), ed artisti quali Jay-Z ("Can I Get A...") e Nas ("Street Dreams"). Una fetta poco consistente di questi successi musicali fu ben accolata dalla critica e dai puristi dell'hip hop, lo stile "loop it and leave it" tipico di Puff Daddy, che consisteva prevalentemente nella costruzione di strumentali con materiale non originale, fu pesantemente criticato.
Il Gangsta rap pesantemente influenzato dal pop, ha continuato ad avere successo anche nel XXI secolo, con artisti che hanno saputo catturare l'attenzione sia del pubblico di fede hip hop che quello di fede pù pop, tra questi vanno sicuramente ricordati 50 Cent, D4L e Nelly |
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Il corpo è il linguaggio dell’anima”. (René Guenon)
Ricercare una “propria danza”e un “proprio modo di percepire il mondo”.
Esercitare i sensi, intesi come ricercatori attivi e non recettori passivi. Sentire la percezione di sé nell’ambiente, il “sentimento dello spazio” e la percezione del confine.
Ricercare l’energia che “muove” i gesti, le azioni, i pensieri, le emozioni.
Esprimere i propri vissuti, le proprie intuizioni, raccontare la propria storia e ascoltare quella degli altri. Scegliere il momento, l’attimo o la durata, affinché il movimento sia essenziale, efficace, necessario all’intenzione che lo sottende.
Nella danza è importante che i soggetti siano “attivi”:ogni nostro intervento modifica lo spazio circostante e diventa input all’agire dell’altro: la possibilità di un linguaggio comune fra gli individui si basa sulla percezione e reazione in termini tonici prima che fonici.
“Creare dei legami significa stabilire dei contatti”. Ritrovare un collegamento con la forza di gravità tramite la sua accettazione come elemento esterno, è alla base di ogni nostro movimento.
Attraverso la voce il corpo perde le sue barriere e lo spazio interno ed esterno entrano in comunicazione: il suono spontaneo è un modo per sviluppare un dialogo fra ciò che facciamo succedere e ciò che lasciamo che succeda. Il ritmo respiratorio segna il tempo per ogni movimento. Il nostro “centro” non è un punto fisso: la stabilità aumenta il nostro senso di sicurezza; l’instabilità rappresenta un rischio ma anche facile mobilità. “Percepire una sola delle due ci rende insicuri per mancanza di scelta”(Feldenkrais).
Restare presenti e in ascolto verso l’esterno, senza perdere il senso di ciò che si sta facendo. |
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STORIA DEL TEATRO
Nella storia dell’umanità, il teatro narra il suo contemporaneo. Teatro è il gesto dell’attore, scena scolpita nella memoria culturale e ideologica dell’individuo e della società del suo tempo.
Nel teatro del Novecento drammaturghi e registi hanno esplorato, in modo particolare, l’imprescindibile pratica dell’attore e hanno tracciato un confine frastagliato che unisce i due estremi dell’asse tradizione/avanguardia.
Strutture, forme e “idee” narrano la natura dello scambio tra realtà e storia (drammaturgia), tra cultura ed ideologia (regia), tra rappresentazione e forma (metodo), sullo sfondo persistono le relazioni tra vecchio e nuovo. Arte e realtà, cioè forma e contenuto, segnano il ritmo del testo e la recitazione dell’attore.
Il teatro non è per noi vita o forma ma cultura dell’arte: memorie soggettive e collettive che vengono rappresentate nel presente di chi assiste ed ascolta.
Il corso prevede lo studio dei seguenti argomenti di carattere generale:
Il teatro dei classici: la genesi greca
La nascita del teatro moderno : dalla figurazione medioevale alla scenotecnica barocca
La Commedia dell’Arte
La riforma teatrale di Carlo Goldoni
Il dibattito settecentesco sull’attore e la nascita del dramma borghese
La scena tra Otto e Novecento, ascesa e crisi del naturalismo
Forme tradizionali di Teatro Orientale
Il teatro contemporaneo di ricerca
e l’approfondimento dei seguenti argomenti:
Il realismo sociale del Group Theatre
Il realismo poetico dell’Actors Studio
Tradizione e avanguardia a Broadway
La regia teatrale di Arthur Penn
La recezione del teatro di Čechov sulla scena italiana. |
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